MIRADAR (Ilaria Mavilla – Feltrinelli 2012)

di w o r (l) d s

MIRADAR - ILARIA MAVILLAQuotes

Ballavo per sentirmi carne, muscoli, polmoni, pelle, sudore, sangue”.

A quel tempo lo avrei seguito ovunque e avrei fatto qualsiasi cosa pur di perdermi nel mondo con lui. Ora nel mondo volevo perderlo”.

*

Mi sono imbattuta in questo libro un po’ per caso, un po’ per fortuna, mentre vagavo in libreria – come mi capita spesso di fare – in cerca di un “colpo di fulmine letterario”. Incuriosita prima dal titolo e dalla copertina, poi dalla trama e dalla breve descrizione sull’autrice, mi sono fatta catturare.
Devo dire che le prime impressioni sono state poi confermate.
Un libro che si legge in un respiro; asciutto, diretto e tagliente. Trama lineare e ben intrecciata; personaggi accuratamente definiti e un soggetto assolutamente realistico.
Una bella lettura. Una lettura per capire che dietro ogni situazione, dietro ogni emozione, c’è sempre qualcosa di più… Bello o brutto che sia.

Trama: Margherita, giovane studentessa alla ricerca d’indipendenza e rivincita verso la realtà in cui è cresciuta, approda al Miradar, decadente locale, che un tempo era ben frequentato e di cui non resta che uno squallido ristorante; all’occorrenza motel, discoteca di notte e rifugio per anime sole.
In questa realtà, dispersa nel nulla, si nascondono però piccoli universi.
Protagonisti delle loro battaglie, gli abitanti del Miradar intrecciano inconsapevolmente i loro destini tra loro, tessendo una trama di emozioni, paure, sogni, in grado di mostrare al lettore quella che può essere la vita, ma anche la morte.

suggerimenti: è un buon libro da portarsi in viaggio o da leggere in treno, magari guardando di tanto in tanto il paesaggio che corre via veloce. Colonna sonora?   Smokers outside the hospital doors, What is this thing called love e A tone of love – Editors; Scary World Theory – Lali Puna.

Frances Sun.

*

I came across this book by chance; I was hanging around in the book shop (as I often do), searching for a “new literary love”, and attracted by the title – Miradar – and by the cover I started to read the plot…. and then it got me… and then I bought it…

I have to say that my first impression has been confirmed: the plot is linear and well twisted. The characters are carefully defined and the subject is realistic.
This is a book that can be read in one breath; direct and sharp. A book that shows that behind every situation, behind every emotion, behind every appearance, there’s always something more…

Plot: Margherita (Margaret), a young student in search of independence and revenge from her background, arrives at Miradar; a decadent night club that one time was well attended but now it is only a refuge for lonely souls…
Well, in this reality, despite the appearence, many small universes hide and move on their own way, starting to link the destinies of Miradar’s people in a net of emotions, fears and dreams.
Tips: to me this is a good book to be read on a train that runs fast, looking outside the window from time to time… Soundtrack? Smokers outside the hospital doors, What is this thing called love and A tone of love – Editors; Scary World Theory – Lali Puna.

Frances Sun

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