Agota Kristof – “ L’analfabeta” – “L’analphabète” (2005 – Edizioni Casagrande)

di w o r (l) d s

l'analfabeta

Quotes:

Leggo tutto ciò che mi capita sottomano, sotto gli occhi: giornali, libri di testo, manifesti, pezzi di carta trovati per strada, ricette di cucina, libri per bambini. Tutto ciò che è a caratteri di stampa

Ed è così che, ancora in tenera età, senza accorgermene e assolutamente per caso, vengo colpita dall’inguaribile malattia della lettura

Sono ancora molto piccola e già mi piace raccontare storie. Storie inventate da me

Come sarebbe stata la mia vita se non avessi lasciato il mio paese ?Più dura, più povera, penso, ma anche meno solitaria, meno lacerata, forse felice. La cosa certa è che avrei scritto, in qualsiasi posto, in qualsiasi lingua.”

*

Questo è un piccolo libro, è un racconto autobiografico, ma è sostanzialmente un omaggio alla bellezza e potenza della lettura e scrittura; Agota Kristof, di origine ungherese, ma naturalizzata svizzera, raccontando semplicemente di sé è riuscita, con uno stile efficace, conciso, evocativo ed in poco più di cinquanta pagine, a trasmettere quanto ha amato la lettura e la scrittura e quanto queste le abbiano dato forza e senso alla vita.
L’ho trovato in biblioteca, gironzolavo tra gli scaffali e mi hanno colpito il titolo e le recensioni di copertina… Una scrittrice a me sconosciuta.. Una straordinaria scoperta…
Letto in un nano secondo, ma poi riletto subito… “L’analfabeta” è una di quelle letture il cui fascino spinge subito fino alla fine; quelle storie che vanno lette e rilette per assaporarne l’essenza.
Così nella seconda lettura, pacata e gustata appieno, ho sentito vero nutrimento per il cuore e per la mente; in ogni pagina è presente la sua passione alla lettura ed alla scrittura, passione che coinvolge e travolge, che trasmette tenerezza, entusiasmo e scalda l’animo.
Attorno e dentro a questa sua passione si animano pensieri, sentimenti, patimenti trasparenti e prendono forma circostanze esistenziali che danno memoria alla dura epoca ed ai laceranti eventi storici in cui si è trovata a vivere.

Trama:Il racconto si sviluppa su capitoli dedicati a momenti simbolici del percorso evolutivo dell’autrice; dalla piccola bambina che legge tutto ciò che le capita sotto occhio alla scrittrice che ha creduto in sé anche quando aveva l’impressione di non interessare a nessuno…
“ L’analfabeta” è senz’altro un titolo profondamente rappresentativo della sfida che l’autice ha dovuto sostenere per adattarsi ad una lingua, il francese, a lei sconosciuta e quasi “ostile” perchè impostale dagli eventi.
Cinque anni dopo essere giunta in Svizzera parlo il francese, ma continuo a non saperlo leggere. Sono tornata analfabeta. Io che leggevo già a quattro anni … Questa lingua, il francese, non l’ho scelta io. Mi è stata imposta dal caso, dalle circostanze. So che non riuscirò mai a scrivere come scrivono gli scrittori francesi di nascita. Ma scriverò come meglio potrò. E’ una sfida. La sfida di un’analfabeta”.
Sfida che si può dire abbia portato a termine con successo….


Suggerimenti:lo si può leggere ovunque, mentre si attende il tram o il treno, mentre si è in fila alla posta, ma poi val la pena rileggerlo comodamente in poltrona in un momento di relax e con la musica Giovanni Allevi, Aria – Vinicio Capossela, Con una rosa.

Enjoy

F.

*

This is a small book;  an autobiographical story;  a tribute to the beauty and the power of reading and writing. Agota Kristof, of Hungarian origin, but naturalized Swiss, with this story has been able to convey how much she loved reading and writing and how these two experiences have given her the force and meaning to live…  All in 50 pages; 50 pages with an effective, concise and evocative style.
I found this book in the library, I have been impressed by the reviews and the title of the cover … A writer unknown to me … An extraordinary discovery …
Finished it in a breath, but then immediately read it again … “L’analfabeta (” The illiterate ” –  “L’analphabète”) is one of those story whose charm drives the reader  immediately to the end; one of those stories that should be read and reread many times to taste its essence.
In every page madame Krstof has been able to communicate her  passion, and within this passion her thoughts come alive and take shape. Very inspiring.


Tips: you can read this book anywhere, while your waiting for the tram or the train; while you are in a queue at the post office or in the underground.. it doesn’t matter,  but then, once you get back home, it has to be read again…
Only 2 rules:  realx and open your heart.
Soundtrack:  Giovanni Allevi – Aria  or Vinicio Capossela – “Con una rosa” (with a rose).

Enjoy

F.

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